venerdì 26 febbraio 2016

ELFIE IN 2°A - PUÒ SUCCEDERE CHE UN BAMBINO PARLI POCO E PENSI MOLTO?

 LA LETTURA DEL TESTO-PRETESTO 



LA FORMULAZIONE DELLE DOMANDE 


LE ASSOCIAZIONI ALLE DOMANDE 




LA SCELTA DEL PIANO DI DISCUSSIONE

Perché un bambino/a parla poco ma pensa molto?
  • Alessandra R.: perché non è sicuro se è interessante oppure no. Oppure se serve oppure no
  • Serena: sta pensando se è giusto oppure no. E se non è giusto non lo dice. Non è sicuro che sia giusto, e pensa molto a quella cosa
  • Nicole: un bambino o una bambina che sta pensando di farlo oppure no...e se lo vuole fare lo fa. E lo dice
  • Noemi: forse pensa delle cose giuste, ma non le vuole dire perché gli sembrano sbagliate
  • Edoardo: ...è quello che volevo dire io 
  • Alessandra R: forse perché è imbarazzato
Facilitatrice: perché una persona può essere imbarazzata?
  • Alessandra: perché sembra che sia troppo... non mi viene la parola...
  • Nicole: non ti viene la parola?
Facilitatrice: Quando ti viene in mente la dici, eh?
  • Alessandra: mi è venuta in mente: troppo non importante
(lungo silenzio di tutti)

Facilitatrice: Fino ad ora questa Comunità ha detto che può succedere che un bambino non parla, o parla pochissimo, ma pensa molto. E questo, secondo molti bambini, succede perché non è sicuro di quello che pensa, è imbarazzato, insicuro, ha paura di pensare sbagliato.
  • Alessandra R: io volevo dire anche che in questo discorso c'è sempre la rabbia. Nel discorso di imbarazzarsi. Perché sei indeciso se dirlo oppure no
  • Nicole: o forse il bambino è arrabbiato perché un altro bambino non è suo amico
  • Gaia: non solo perché non è suo amico. Un bambino parla poco e pensa molto anche per altri motivi....
(lungo silenzio)

Facilitatrice: ...magari perché a uno va così, né si arrabbia, né ci sono altri problemi, semplicemente gli va di fare così...non perché uno ritiene che quello che pensa non sia giusto o importante, e non è nemmeno imbarazzato, solo che... gli va di fare così!
  • Alessandra R: forse puoi anche essere arrabbiato perché vuoi dire una cosa, poi te ne viene in mente un'altra, e sei arrabbiato perché sei indeciso se dire la prima che ti è venuta in mente o la seconda che ti è venuta in mente
  • Edoardo: sì però se  hai due cose, prima ne dici una e poi dici quell'altra
Facilitatrice: chi impedisce di dire tutte e due le cose? Perché bisogna per forza sceglierne una?
  • Alessandra: forse perché delle volte non c'è tanto tempo
Facilitatrice: Quindi può anche capitare che uno non parla perché non c'è tempo di parlare....allora gli viene la fretta, diventa ansioso e si arrabbia.
....Ecco perché questo momento del Circle Time è importante! Perché c'è tempo e spazio per tutti quelli che vogliono parlare, e non c'è neppure bisogno di parlare per forza, si può anche stare zitti, e nessuno ti obbliga a parlare. Quindi...dicevamo....

  • Emanuele: forse perché una giusta e una è sbagliata
  • Vittoria: forse perché pensa tanto, ma...è indeciso se quella parola va bene o non va bene
Facilitatrice: cerchiamo di fare un altro passo in questa riflessione...mi verrebbe da chiedere: "Ma secondo questa Comunità, è più importante pensare o è più importante parlare? O sono importanti tutti e due?... 
  • Alessandra R: è più importante parlare, perché così ti accorgi se quello che pensavi è giusto. Tipo, te pensavi che fosse sbagliato e poi ti accorgi che invece è giusto
  • Noemi: e se pensavi che era giusto...
  • Edoardo: ...e invece è sbagliato, poi ci ripensi, e forse viene la parola giusta
  • Alessandra R: oppure prima pensi una cosa e poi...
  • Noemi: è importante pensare, perché basta che lo pensi. Non è importante anche che lo dici, basta che lo pensi
  • Edoardo: magari se lo pensi giusto lo dici, e è anche meglio. O se lo dici e poi ti accorgi che è sbagliato...
  • Noemi: allora puoi riprovare a dirlo, e dire un'altra cosa
Facilitatrice: e chi entra in gioco a quel punto? Quando parli è perché c'è qualcuno che ti ascolta. E chi ti aiuta a capire? 
  • Noemi: te stesso e gli altri. Perché anche loro dicono altre cose, e le pensano
Facilitatrice: ci fa riflettere su quello che abbiamo pensato. Quindi gli altri ascoltano, e ci possiamo accorgere...

  • Edoardo: ...se è sbagliato o no

Facilitatrice: stiamo finendo il tempo. L'argomento  della rabbia che interessa molto ad alcuni potremo riprenderlo una prossima volta. Adesso dobbiamo terminare questa conversazione






VALUTAZIONE

Molti bambini hanno detto che questo lavoro è stato molto piacevole.
A 2 bambini  non è piaciuto, uno di loro ha detto perché si è parlato troppo, l'altro ha detto perché è stato seduto troppo a lungo.

Tutti i bambini, escluso uno, hanno detto che è stato interessante, e di avere imparato qualcosa in più su questo argomento rispetto a quanto ne sapevano prima di parlarne.

Alla domanda se le facilitatrici hanno fatto bene o no il loro lavoro, tutti hanno detto che è andato bene, ad eccezione di una bambina che ha precisato: "Potete fare di meglio, però avete già fatto abbastanza".








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